Perché l’elettrico sostituirà i motori a benzina o diesel?

Negli ultimi anni, un tema, più di altri, è diventato centrale nel dibattito sociale: la sostenibilità ecologica. Un problema che una ragazza scandinava, Greta Thunberg, ha posto di prioritaria importanza a livello internazionale, costringendo i potenti del mondo a fare i conti con le richieste delle nuove generazioni, che chiedono un futuro più pulito ed ecologico per loro stessi e le future generazioni.

Una richiesta che sembra non essere caduta nel vuoto, se si considerano i progetti illustrati, ad esempio, dall’Unione Europea. L’ambizioso “Green Deal”, che prevede l’azzeramento delle emissioni nocive entro la fine del 2050, è abbastanza esemplificativo di come le istituzioni abbiano compreso l’importanza di una maggiore sostenibilità ambientale del nostro pianeta sia urgente e non ulteriormente rimandabile.

Auto elettriche, già oggi rappresentano il 10% del mercato italiano

Tutti noi possiamo dare il nostro piccolo contributo, ma il futuro, inevitabilmente, imporrà ad ogni singolo cittadino di scegliere qualsiasi cosa in base al grado di sostenibilità ecologica. Un discorso che riguarda da vicino il settore automobilistico, considerato che l’inquinamento ambientale è causato anche dalle emissioni nocive dei gas di scarico dei veicoli che circolano nelle città di tutte il mondo: non c’è da stupirsi che alcune grande metropoli, dove il traffico la fa da padrona, siano quelle col maggior tasso di inquinamento.

Un grande aiuto per abbattere consistentemente l’inquinamento atmosferico è offerto dalle auto elettriche, a detta di molti il futuro della viabilità stradale. Il successo di Tesla, tanto per citare la più famosa casa produttrice, è evidente e sotto gli occhi di tutti, testimonianza di quanto anche la gente comune abbia a cuore la tematica della sostenibilità ambientale, al di là dell’aspetto estetico di queste autovetture.

Anche il nostro paese non è rimasto insensibile al fascino e all’utilità di questi autoveicoli. Ed in numeri, come capita spesso, sono l’evidenza più lampante di quanto sin qui scritto. Secondo quanto riportato in uno studio di Finrent, le immatricolazioni delle auto elettriche (anche tramite noleggio) stanno subendo sempre più un rialzo: l’aumento rispetto al 2020 è stato superiore al 105%, che consentono alle auto elettriche di rappresentare circa il 10% del mercato automobilistico dello Stivale.

La motivazione ecologica, però, non è l’unica che spinge un numero sempre maggiore di italiani verso l’acquisto di un’auto elettrica. A differenza dei modelli con motori a benzina o diesel, infatti, i costi per la manutenzione ordinaria o straordinaria sono nettamente inferiori, con una cadenza dei tagliandi da dover effettuare indubbiamente meno frequente. Anche il legislatore offre dei vantaggi di tipo fiscale per chi decide di comprare una vettura elettrica.

Quali vantaggi offrono le auto elettriche dal punto di vista fiscale

Si ha diritto, ad esempio, all’esenzione del pagamento del bollo per i primi cinque anni, una tassa che, in particolar modo per le vetture di una certa cilindrata, grava non poco sulle tasche degli automobilisti italiani. Il costo dell’assicurazione, inoltre, è abbattuto del 50%, oltre ad aver la possibilità di poter circolare liberamente nelle zone a traffico limitato o di posteggiare il proprio veicolo nelle strisce blu.

Un falso mito da sfatare, poi, riguarda le prestazioni. Se è pur vero che sino a qualche anno fa le auto elettriche offrivano delle performance inferiori rispetto a quelle diesel o benzina, oggi la situazione è nettamente cambiata grazie al costante progresso tecnologico avvenuto nel corso degli ultimi tre lustri: le auto elettriche odierne, quindi, in molti casi non hanno nulla da invidiare alle autovetture alimentate a benzina.

Il vero quesito, quindi, è un altro: quando le auto elettriche saranno numericamente superiori rispetto a quelle a benzina o a diesel? L’impresa, nel breve periodo, pare assai ostica: secondo uno studio dell’Unione Europea, ad oggi potrebbero circolare non più di 30 milioni di auto elettriche in tutto il Vecchio Continente. L’obiettivo è quello di triplicare questo numero entro il 2030.