Visitare Plovdiv

Stai pensando che ci vuole fantasia per proporre una visita a Plovdiv? E dov’è poi questa città? Non sai nemmeno collocarla in questa grande Europa? Con questo articolo ti diamo tutte le motivazioni per la visita a Plovdiv, una città a circa 2 ore di viaggio da Sofia, in Bulgaria e vedrai che le motivazioni ti convinceranno.

Dov’è Plovdiv

Nella Bulgaria meridionale, adagiata su sette colli, strana analogia con Roma con cui peraltro non è confrontabile, in antichità aveva il nome di Filippopoli. Le sue sono antiche origini che sono rivelate nel Museo archeologico regionale che ripercorre la storia della città attraverso pannelli a mosaico, monete, lampade di argilla che parlano soprattutto dell’epoca Romana.

Notevole il Teatro Romano di Filippopoli che all’epoca aveva la capacità di ospitare 6.000 persone e che ancora oggi è utilizzato ospitando opere e concerti. Altra testimonianza è lo Stadio antico, voluto dall’Imperatore Adriano e in cui oggi puoi assistere ad un filmato in 3D che ti mostra Plovdiv com’era al tempo del II secolo d.C.

Storia di Plovdiv

Plovdiv è la seconda città della Bulgaria e quest’anno è Capitale Europea della cultura. Un tempo era la capitale della Tracia Romana al tempo dell’Imperatore Marco Aurelio che cambiò il suo nome da Filippopoli in Trimontium e la rese importante crocevia nei collegamenti tra il nord e l’ovest dei Balcani fino all’antica Bisanzio che oggi ha il nome di Istambul.

Plovdiv visse in quel periodo un’epoca di un certo splendore: vennero costruite dai Romani Terme, Teatri, acquedotti che la resero una importante città. Tutte queste cose, dopo duemila anni, oggi sono ancora non solo visibili ma visitabili.

Il Museo Archeologico Regionale

Abbiamo accennato a questo importante museo, aperto d’estate dalle 10 alle 18 tutti i giorni tranne lunedì. E’ uno dei più antichi Musei di tutta la Bulgaria, inaugurato nel 1882.

Al suo interno tantissimi reperti antichi, manufatti, monete, mosaici e armature romane risalenti all’epoca in cui Plovdiv era ancora Filippopoli e ad epoche successive, un viaggio nella storia della città attraverso testimonianze antiche.

Il Museo di Storia Naturale

Ecco un Museo che anche i tuoi bambini visiteranno con interesse. Al suo interno si trova un Acquario con 216 specie di pesci. Accanto anche una sezione dedicata alla Botanica e poi un planetario che affascinerà con la simulazione di eventi universali non solo i tuoi bambini ma anche te stesso.

La città vecchia

La città vecchia è davvero tale. Stretti vicoli e stradine attraversano il quartiere di Kapana, un pezzo pittoresco della città, anche chiamato “La Trappola” per via della specie di labirinto che i tanti vicoletti che si intersecano formano e in cui diventa complicato orientarsi.

La presenza di artisti e di commercianti che qui hanno aperto botteghe di tendenza e gallerie d’arte fanno di questo quartiere un luogo da visitare e ancora di più da vivere.

Nel cuore di Plovdiv si arriva allo Stadio Romano di Filippopoli, una capacità enorme per l’epoca: poteva ospitare 30 mila spettatori su una lunghezza di 240 metri. Costruito nel 172 d.C. oggi è visitabile solo in una sua parte, quella nord, mentre il resto è rimasto interrato lungo la via pedonale principale di Plovdiv.

Il Teatro Romano 

Questo Teatro vide la luce tra il 114 e il 117 d.C. in quella che allora era ancora Filippopoli, voluto da Traiano. Originariamente il Teatro era in grado di ospitare tra i 5 mila e i 7 mila spettatori.

Il teatro era suddiviso in più distretti ciascuno dei quali dedicato ad uno dei distretti in cui era suddivisa la città. Lo stato di conservazione delle gradinate che ancora oggi sono visibili e visitabili insieme alla scena e al proscenio, ne fa uno degli antichi Teatri romani meglio conservati nel mondo.

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