Casa in plastica riciclata, realizzata una struttura che riesce a resistere agli uragani

Al giorno d’oggi, la questione del rispetto ambientale si è riversata praticamente su ogni settore, toccando perfino la quotidianità. Nei gesti quotidiani si deve partire nel rinnovare il proprio impegno per rispettare la natura e l’ambiente che ci circonda, sfruttando anche i grandi passi in avanti che sono stati fatti da parte della tecnologia e della scienza.

Una tecnologia che ha portato ad un uso, ad esempio, incredibile di smartphone e tablet, di cui alcuni vengono realizzati anche con materiali di riciclo. Il boom dei device mobili ha coinvolto da vicino un gran numero di settori, tra cui anche quello del gioco d’azzardo.

Basta dare un’occhiata ad una guida completa al gioco del videopoker per individuare una piattaforma a cui si possa accedere anche da mobile, su cui cominciare a puntare e a giocare in modo semplice e veloce, considerando come l’esperienza di gioco sia stata notevolmente migliorata anche da mobile.

Casa in plastica riciclata, che novità in Canada!

Una nuova casa in plastica, che ha la capacità di resistere ad un vero e proprio uragano, è stata costruita in Canada, più precisamente direttamente sulle coste della Nuova Scozia. Si tratta di quello che, all’apparenza, parrebbe un normalissimo prefabbricato. Invece, è stato realizzato sfruttando un progetto di riciclo che ha coinvolto la bellezza di più di 600 mia bottiglie in PET. E proprio questa svolta green consente alla casa di resistere anche a venti che superano i 500 chilometri orari.

La creazione di questa casa del tutto particolare è avvenuta sfruttando tantissime bottiglie di plastica riciclata, che sono servite per la realizzazione dei pannelli. Un modus operandi che ha innalzato in maniera esponenziale il livello di resistenza rispetto a venti molto forti, come ad esempio un uragano di categoria 5.

Resiste ad un uragano di categoria 5

Il progetto ha visto la luce in Canada ed è frutto del grande lavoro portato a termine da parte dell’impresa JD Composites, che ha collaborato con la Armacell, una ditta canadese che realizza proprio questi particolari pannelli in schiuma di polietilene. Per la costruzione dei pannelli che sostengono la casa (184 con uno spessore di circa 15 cm), si è reso necessario svolgere un’operazione in cui sono state triturate e fuse la bellezza di 162 mila bottigliette in PET.

I pannelli realizzati secondo questo sistema di lavorazione hanno poi dovuto affrontare vari test. Quello più probante e interessante si è tenuto in Ontario. All’interno della galleria del vento, infatti, i pannelli hanno dimostrato di poter resistere anche a venti che correvano a più di 524 chilometri orari. È impressionante notare come la flessione dei pannelli sia stata pari solamente a 6,2 millimetri. Giusto per fare un confronto, i tremendi venti dell’uragano Patricia che si abbatté quattro anni fa sul Guatemala toccarono i 350 chilometri orari.

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