L'opera Grafica: scienza, tecnologia e arte della stampa ha richiesto anni di gestazione, di lavoro e un incessante appello alla collaborazione in vista della realizzazione di uno strumento in cui potersi tutti riconoscere, tanto nell'ambito tecnico quanto in quello didattico; ne è conseguito un insieme di collaborazione di diversificate esperienze, per cui veramente tutti gli operatori del mondo della stampa, della comunicazione stampata, possono ritenersi idealmente rappresentati in questa fatica, sostenuta con loro e per loro!
La scelta definitiva del titolo "Grafica" rispetto a quello precedente "Tecnologia della stampa" - nonostante le comprensibili esitazioni motivate dalle molteplici e talora discordanti accezioni del termine costituenti un ampio campo semantico -, è motivata proprio dalle accezioni del termine e dall'esigenza di non delimitare impropriamente l'ambito dell'opera, che non ha voluto restringersi alla "tecnologia" nel senso inteso in molti ambienti. Grafica, dunque, vuoi essere una sintesi e, insieme ai primi quattro volumi dell'Enciclopedia della stampa, ai quali è solidalmente collegata e di cui rappresenta un ideale coronamento, costituisce una moderna summa delle conoscenze attinenti all'informazione grafica.
L'editore Antonio Ghiorzo, che si è assunto l'onere e l'onore della pubblicazione di Grafica, dimostra di aver recepito il complesso quadro delle conoscenze grafiche attuali e future, costituendo altresì l'onnicomprensiva "BIG" (Banca informazioni grafiche) di cui Grafica costituisce il nucleo centrale - il cui slogan: "BIG, l'informazione grafica verso il Duemila" ha sapore sì di futuro ma legittimo, anche se audace e piuttosto impegnativo; del resto lo stesso Gutenberg definì la stampa "un'avventura", e tale si è dimostrata nel tempo e si dimostra tuttora il lavoro dell'operatore della informazione, quando esso opera nella consapevolezza della propria funzione.
I principali intenti di Grafica possono così elencarsi:
- tendere a una visione d'insieme degli argomenti attinenti al campo della stampa nella più ampia accezione, anche come risposta all'esigenza di delineazione istitutiva della "grafica" come autonoma scienza, tecnologia e arte dalla stampa;
- mirare ad una delineazione aggiornata della realtà grafica;
- contribuire alla sistemazione dottrinale della grafica, sintonizzando le trattazioni a premesse scientifiche;
- ricercare un'armonica proporzione tra i diversi contenuti della grafica;
- delineare i campi pertinenti, evitando sconfinamenti in ambiti dei quali sono sufficienti raccordi e vedute d'insieme;
- rispondere all'esigenza della coordinazione dei concetti di validità generale durevole,lasciando ai manuali d'istruzione i riferimenti contingenti e d'immediata utilizzazione pratica;
- puntare verso una sistematica lessicale e concettuale che agevoli l'omogeneità tecnico-didattica;
- trattare la tecnologia della stampa come un fatto culturale, poiché nessun altro campo professionale più di quello della stampa può essere naturalmente e irriducibilmente considerato un fatto culturale quando non lo si voglia restringere a mero fatto esecutivo;
- dimostrare che la tecnologia è la descrizione di ciò ch'è noto, ma anche bussola per puntare sull'auspicabile e configurabile avvenire;
- delineare un insieme di conoscenze essenziali al tecnologo grafico, prescindendo dalla programmazione didattica dei tempi e dei modi della loro acquisizione in funzione di specifici iter formativi;
- porre le premesse per un più consapevole orientamento professionale nel campo grafico;
- operare almeno a livello d'informazione - pur riconoscendo la fondamentalita delle qualifiche e delle specializzazioni
operative - per la preparazione di "gestori di informazione", consapevoli della validità di questo nuovo essere e del ruolo che dovranno svolgere nel campo della stampa. Ciò particolarmente in strutture formative di dirigenti e di insegnanti grafici;
- distinguere tra "tecnologia" e "pratica professionale", la quale ultima deve avere propria collocazione e corrispondenti sussidi didattici;
- rimarcare il compito proprio della didattica, non in contrapposizione ma in funzione complementare e integrativa alle acquisizioni professionali derivabili solamente dalla frequentazione aziendale;
- delineare le conoscenze acquisibili in campo didattico e perciò peculiari dell'insegnamento scolastico;
- dimostrare la possibile pluralità di metodi didattici e di modi espositivi, finalizzati all'esplicazione di medesimi contenuti;
- rispondere alle esigenze didattico-formative con un insieme di contenuti da cui attingere quanto finalizzabile alle diverse linee formative in atto, rimandando ad altro tempo l'acquisizione di quanto rimasto;
- fornire uno strumento di raccordo tra insegnanti, in vista dell'auspicata omogeneizzazione dell'insegnamento grafico;
- correlare l'apprendistato grafico alle altre forme più scolarizzate di preparazione professionale;
- contribuire alla elevazione del grado di acculturazione degli operatori grafici, giacché la realtà odierna non tollera ulteriormente forme d'immediatezza empirica;
- fornire uno strumento d'avvio alla utilizzazione di fonti più ampie, fino all' aggiornamento permanente;
- fornire uno strumento di riferimento anche per l'autodidattismo e per altre forme di apprendimento o di approfondimento personale;
- concorrere alla collaborazione tra tecnologi grafici e produttori di macchine, attrezzature e materiali per il campo grafico;
- stabilire una connessione tra passato, presente e presumibile futuro, per l'auspicata consapevolezza esigita da una vita professionale gratificante;
- costituire un riferimento sintetico collegato, tramite la BIG (Banca informazioni grafiche), con tutto lo scibile grafico;
- agevolare la realizzazione di una struttura di aggiornamento permanente di Grafica, collegando ogni forma di ricerca in vista di un costante riferimento verso i fruitori;
- raccordare la ricerca, propria dell'ambito universitario, alle strutture didattiche dei vari livelli mediante divulgazione delle risultanze;
- correlare la stampa tradizionale con i nuovi mezzi di comunicazione sociale;
- contribuire alla diffusione del concetto dell'organicità dottrinale della "grafica" come scienza, tecnologia e arte della stampa, in autonoma e aggregante partizione dello scibile, specialmente in funzione della preparazione di gestori multimediali di informazioni, aperti alle prospettive del Duemila.
Sarebbe doveroso elencare qui congiuntamente a quelli di Grafica, gli autori e i principali collaboratori dell'Enciclopedia della stampa, anche se la prima vuoi essere una sintesi autonoma a diversa funzione tecnico-didattica ma che, tuttavia, ha la seconda come fondamento e riferimento complementare alla quale esplicitamente o implicitamente rimanda; ma poiché Grafica ha riferimenti anche con Documenti & Saggi R/Gec e con l'intera compagine della BIG, in cui si assommano migliata di autori, tale elenco risulterebbe enormemente esteso. Tuttavia, per quanto conceme solamente Grafica, la compagine degli autori comprende nomi di affermata e riconosciuta competenza nel mondo della scuola e della tecnica, garanzia ampia su quanto oggi si presenta, con possibili soluzioni tecnico-didattiche di attualità e di aggiornamento.
Grafica è stata, sin dal suo primo abbozzarsi, ossia da oltre un decennio, tenacemente e con competenza coordinata da Franco Marinelli della Società Salesiana. Occorre dare atto alla Società Salesiana - che da un secolo e mezzo contribuisce in Italia e nel mondo alla formazione professionale grafica e alla sistemazione dottrinale di quanto attiene alla stampa - di aver voluto ancora una volta, con quest'opera, agire nello spirito della sua migliore tradizione d'intelligente apertura verso il mondo grafico esterno, stimolando nel contempo il fattivo apporto dei suoi Figli e le migliori risorse degli Operatori del mondo della stampa estemi ad essa.
L'opera che ora si presenta è certamente perfettibile; saranno perciò graditi rilievi, pareri, proposte, ma soprattutto sarà gradita l'accettazione di questa fatica come un "dono" fatto da colleghi a colleghi che operano nel campo della formazione professionale e della gestione di informazioni grafiche, che è stato e sarà il punto aggregante pur nel divenire dei processi tecnici. Circa l'aggiornamento dell'opera, il programma editoriale prevede interventi periodici nelle forme più opportune, relativi agli argomenti che l'evoluzione tecnologica imporrà di adeguare alle divenienti situazioni.
Il 1984 è un anno ricco di riferimenti che segnano la fusione della "Galassia Gutenberg" con la "Galassia elettronica"; in tale contesto Grafica vuole costituire un segno di riferimento e di riflessione.
Grafica ha l'egida delle principali istituzioni operanti nel campo della informazione grafica e siccome risulta essere il coronamento dell'Enciclopedia della stampa, conseguentemente è estensibile anche ad essa il patrocinio che il Consiglio nazionale delle ricerche conferì alla fine degli anni '60. Così l'R/Gec, che allora siglò l'Enciclopedia della stampa, è fiero di siglare ora Grafica, certo che contribuirà al nuovo orientamento della formazione professionale grafica e, in generale, al campo della informazione che, nelle molteplici versioni editoriali, costituisce il cosiddetto complesso delle attività quaternarie che secondo le previsioni statistiche a livello mondiale costituirà, man mano che ci si avvicini al Duemila, la più cospicua fonte di lavoro e quindi di occupazione; si ritiene, infatti, che la "gestione multimediale di informazioni" sarà la qualifica professionale che s'imporrà come la più pregnante di risorse e di validità nelle prospettive di un futuro già comunicato.
Vittorio Merlo
Presidente R/Gec, Ricerche nel campo grafico, editoriale e cartario
|